Restauro e risanamento conservativo Paolazzo del Podestà - ASSE 5 POR FESR

CRITICITA' STRUTTURA E MOTIVI DELL'INTERVENTO


A seguito di rilievo dei cinematismi del fabbricato, dei suoi elementi strutturali e tecnici e dell'analisi dello stato di degrado dei materiali eseguito tramite prove e campionamento sul posto; è emerso che le principali vulnerabilità rilevate nel fabbricato denominato salone dell'Arengo in Palazzo del Podestà allo stato attuale sono:
  •     la mancanza di cordoli ai piani in grado di garantire un comportamento scatolare alla struttura e al contempo prevenire eventuali collassi fuori dal piano;
  •     mancanza di connessione tra il solaio di copertura e le pareti portanti;
  •     snellezza eccessiva delle pareti esterne dell’ultimo piano del corpo principale. Tale vulnerabilità, insieme alla mancanza di un vincolo in sommità, può innescare meccanismi di ribaltamento semplice;
  •     degrado degli elementi lignei di copertura per marcescenza delle teste di alcune capriate. Legata a condizioni manutentive (efficienza del manto di copertura e dei sistemi di raccolta delle acque) o di decadimento fisico (fattori di naturale invecchiamento e/o attacco biologico), la riduzione dell’efficienza della connessione parete – copertura può portare la struttura a non assolvere più la funzione di solidarizzazione tra murature;
  •     capriate in legno prive di calettature efficaci e di ferramenta di collegamento dei nodi;
  •     elementi di presidio presenti nella fabbrica quali i tiranti metallici che risultano inefficaci per mancato tensionamento o inadeguati per fattori specifici (sezione ridotta, capochiave sottostimati per dimensioni o forma, errato posizionamento);
  •     particolare distribuzione di fori nelle pareti murarie portanti. Lo sfalsamento degli allineamenti verticali delle aperture altera il funzionamento meccanico delle pareti rispetto allo schema a fasce orizzontali e maschi verticali, inducendo a maggiori sollecitazioni le fasce orizzontali. Inoltre la sovrapposizione di fori sfalsati determina una linea preferenziale per la formazione di distacchi lungo la verticale.
Risulta quindi di prioritaria importanza eseguire interventi locali per ripristinare la sicurezza del fabbricato.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

I lavori risultano prioritari a causa del degrado del coperto e allo spiombamento delle facciate verso le piazze a causa dello stato di degrado. Il Comune di Faenza ha vinto un finanziamento europeo Asse5 POR FESR ed è quindi nella disponibilità di procedere con questa prima parte di lavori di restauro, risanamento conservativo e consolidamento.
I lavori di consolidamento del salone riguardano sia interventi sulla copertura che sulle strutture murarie.

Restauro e risanamento conservativo strutture Biblioteca MIC

A partire dal 1981 venne redatto un progetto generale di restauro e completamento del Museo Internazionale delle Ceramiche, che ha visto succedersi le varie fasi di intervento fino al 2010.
Nel 1999 venne predisposto il progetto di restauro della Biblioteca del Museo Internazionale delle ceramiche, che non ebbe seguito tramite accantieramento ed esecuzione del restauro. Il progetto venne denominato “Biblioteca e bussola d’Ingresso”. Per mancanza di risorse il progetto non ebbe seguito.
Attualmente è stato predisposto uno Studio di fattibilità tecnico finanziario di restauro complessivo dell'ala del Museo volto a ripristinare la fruibilità del piano primo della Biblioteca ed annessa sala lettura. Lo Studio di fattibilità complessivo è stato approfondito nel Primo Stralcio di intervento tramite progettazione Definitiva ed Esecutiva.

Il Primo stralcio di intervento, attualmente accantierato, prevede la messa in sicurezza strutturale del fabbricato tramite il consolidamento del coperto (che è stato oggetto di recenti lavori di messa in sicurezza in somma urgenza nel 2015/2016). Alcuni dei nodi delle capriate esistenti presentavano evidente stato di labenza. Per scongiurare il possibile crollo di 2 capriate si è proceduto ad un intervento di somma urgenza al fine di mettere in sicurezza l'accesso del Museo (scalone).

Tuttavia dai sondaggi eseguiti nel corso dei lavori e dalle valutazioni tecniche e strutturali è emersa la necessità di procedere nel breve periodo al consolidamento del coperto che prevede le seguenti principali fasi:

Lavori di riqualificazione del quadrilatero parco Bucci (Via Medaglie d'Oro - Via Marozza)

Si è svolto nei mesi di giugno/luglio 2017 un intervento di riqualificazione del quadrilatero Via Oberdan – Via Medaglie d'Oro – Via Marozza – ferrovia Faenza/Firenze che ha previsto la sistemazione dei vialetti ciclopedonali esterni al parco Bucci e delle aree esterne di pertinenza alle strutture sportive contigue.
I vialetti presentavano in vari tratti uno stato di dissesto e sgranamento della pavimentazione esistente in conglomerato bituminoso, con cedimenti parziali delle fasce di margine.
In particolare le lavorazioni eseguite si possono così riassumere:
- consolidamento della pavimentazione dei vialetti ciclopedonali in alcune zone, mediante scarifica fino alla profondità di cm. 30 con successivo riempimento di materiale misto stabilizzato e conglomerato bituminoso (binder);
- messa in quota di pozzetti, caditoie e chiusini;
- realizzazione del tappeto d’usura dello spessore di cm. 3, compresa la formazione di alcune nuove superfici asfaltate nella zona dell'ingresso alla nuova ala della Piscina comunale e all'incrocio di Via Marozza/Via Medaglie d'Oro;
- trattamento a base di emulsione e sabbia di intasamento su tutta la superficie;
- rifacimento della segnaletica orizzontale;
- ricarica delle fasce laterali dei percorsi pavimentati con misto stabilizzato o terreno vegetale;
- installazione di paletti dissuasori di sosta;
- esecuzione della segnaletica orizzontale.
Di seguito si riporta la documentazione fotografica relativa ai percorsi ciclopedonali del quadrilatero, prima e dopo l'intervento.
 










Lavori di rifacimento del manto stradale in Viale Stradone

Nel periodo maggio/giugno 2017 è stato realizzato un intervento di rifacimento completo del manto stradale in Viale Stradone, in coordinamento con la realizzazione dei nuovi attraversamenti pedonali previsti dal progetto attuativo del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS).
L'intervento è stato condotto dopo la preventiva esecuzione di opere di consolidamento profondo di alcune parti della pavimentazione stradale, dove si erano rilevate condizioni di notevole dissesto con tendenza ad un progressivo cedimento.
In particolare le lavorazioni eseguite si possono così riassumere:
- consolidamento della sede stradale in alcune zone, mediante scarifica fino alla profondità di 1 m. con successivo riempimento di materiale misto stabilizzato (spessore 50 cm.), misto cementato (spessore 40 cm.) e binder (spessore 10 cm.);
- fresatura della pavimentazione stradale esistente;
- messa in quota di pozzetti, caditoie e chiusini;
- realizzazione del tappeto d’usura dello spessore di cm. 3.
Di seguito si riporta la relativa documentazione fotografica, prima, durante e dopo l'intervento.


Lavori di rifacimento del manto stradale in diverse vie del centro urbano

Nel corso della primavera/estate 2017 sono stati realizzati interventi di rifacimento completo del manto stradale in diverse vie del centro urbano di Faenza, dove sussistevano condizioni di evidente deterioramento della pavimentazione esistente in conglomerato bituminoso.
In particolare le lavorazioni eseguite si possono così riassumere:
- fresatura della pavimentazione stradale esistente;
- messa in quota di pozzetti, caditoie e chiusini;
- consolidamento ed adeguamento puntuale della pavimentazione stradale, ove risultava necessario, mediante scarifica profonda e successivo riempimento di materiale misto stabilizzato e conglomerato bituminoso (binder);
- nei tratti maggiormente avvallati e dissestati, posa di guaina bituminosa per una migliore ripartizione delle sollecitazioni provocate dal transito degli autoveicoli;
- realizzazione del tappeto d’usura dello spessore di cm. 3;
- trattamento a base di emulsione e sabbia di intasamento su tutta la superficie;
- rifacimento della segnaletica orizzontale.
Le strade interessate dall'intervento sono state:
  • Corso Garibaldi (tratto compreso tra Viale IV Novembre e Via Caldesi)
  • Via Bondiolo (intero tratto)
  • Via Torretta (intero tratto)
  • Via De Gasperi (tratto compreso tra il Lungofiume Quadrone e Via Cicognani e tratto strada secondaria interna civici dal 34 al 40)
  • Via Ragazzini (intero tratto)
  • Via Firenze (tratto compreso tra Via Bertoni e Via Zamboni)
  • Via Costa (vialetto pedonale in fregio al parco)
Di seguito si riporta la documentazione fotografica relativa alle strade sopra indicate, prima e dopo l'intervento.

Corso Garibaldi
 





       

Lavori Ponte delle Grazie

Con le misurazioni strumentali effettuate nel corso delle prove di carico, eseguite in data 11/03/2017 presso il Ponte delle Grazie, è stata completata la campagna di rilievo ed di indagini conoscitive dell'impalcato del ponte.
Da queste indagini è emersa la necessità di prolungare il periodo di chiusura al traffico al fine di eseguire interventi urgenti ed indifferibili.

In particolare verranno eseguiti interventi di consolidamento delle testate delle travi al fine di adeguare la struttura ai carichi previsti nel centro storico con i previsti margini di sicurezza.


Gli ulteriori lavori previsti in somma urgenza presso il Ponte delle Grazie si proptrarranno fino 17 maggio 2017.
Il ponte delle Grazie resterà chiuso a traffico veicolare. Resteranno aperti i marciapiedi laterali per il transito dei pedoni.

Durante questo periodo saranno mantenute le modifiche alla viabilità. Le deviazioni del traffico stradale saranno segnalate sul posto e sulla viabilità limitrofa.
 

Lavori Ciclopedonale via Malta

A partire da lunedì 27 marzo 2017 inizieranno lavori per la realizzazione di una pista ciclopedonale in Via Malta; questi lavori comportano il divieto di transito in Via Malta per i veicoli provenienti da C.so Europa - Via Forlivese che intendono raggiungere Via Fratelli Rosselli e Via Cesarolo.
Il transito ciclopedonale verrà mantenuto in sede propria.
Il divieto avrà una durata di 21 giorni salvo proroghe dovute ad eventi metereologici avversi.

Secondo intervento - Piano Nazionale della Sicurezza Stradale

Lunedì 3/10/2016 avrà inizio il secondo intervento relativo al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; i lavori, salvo problematiche legate ad eventi metereologici, saranno ultimati entro la metà del mese di Novembre.
Le lavorazioni si svilupperanno in base ad un programma condiviso con la Polizia Municipale cercando di ridurre al minimo i disagi per la circolazione.
DESCRIZIONE INTERVENTO Via Vittorio Veneto:
in questo tratto stradale, della lunghezza di circa ml.730,00, si prevede la realizzazione di n.6 attraversamenti pedonali protetti con avanzamento del marciapiede e regolarizzazione degli spazi di sosta.
In ogni attraversamento verrà installato un nuovo sistema di illuminazione costituito da n. 2 corpi illuminanti con proiettore a led a doppia asimmetria per l'illuminazione dei pedoni, con contrasto positivo ed un elevato illuminamento verticale, che renderà ancor più visibile l'utente debole che si accinge ad attraversare (il sistema è uguale a quello utilizzato in Via Canal Grande).
L'attraversamento verrà arricchito da un segnale di attraversamento scatolare retroilluminato di cm. 60x60, che si attiva con l'impianto di pubblica illuminazione.
La segnaletica orizzontale contribuirà ad evidenziare il restringimento della carreggiata stradale e l'approssimarsi dell'attraversamento, consentirà una moderazione della velocità e un miglioramento delle condizioni di sicurezza per l'intero tratto stradale.
Si prevede inoltre la sistemazione dei percorsi ciclopedonali laterali che presentano disconnessioni mediante il rifacimento della pavimentazione deteriorata; i percorsi pedonali e ciclabili verranno evidenziati con idonea segnaletica.

INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA SCUOLA TOLOSANO


L'amministrazione del Comune di Feanza sta procedendo ai lavori di miglioramento sismico del fabbricato Scuola Tolosano. Il fabbricato della scuola è stato costruito nel 1958, quando Faenza non era classificata in zona sismica. La progettazione e la costruzione furono fatte senza tener conto del terremoto, cioè considerando solo le forze di tipo statico e verticali, ma in caso di scosse sismiche il fabbricato viene sollecitato da forze orizzontali.

Inoltre la nuova tecnologia costruttiva del cemento armato, che si diffonde in Italia a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento (la prima norma Italiana in materia è del 1939), permette di adottare forme architettoniche più libere e fantasiose, abbandonando però le buone prassi che la storia aveva saputo creare per quanto riguarda le costruzioni che fino a quel momento avevano utilizzato come materiali muratura e legno.

Anche la struttura della scuola Tolosano appartiene a questo periodo di “contaminazione” tra la vecchia e la nuova tecnologia costruttiva, infatti sul perimetro è totalmente in muratura mentre al centro è presente una pilastrata in CA, che al piano interrato è visibile, mentre ai piani superiori è inglobata nelle murature.

L'intervento di miglioramento sismico è stato progettato dopo un attento studio del fabbricato e la verifica di vulnerabilità sismica, che ha evidenziato le criticità.

8 INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITA'

Nell’ambito del quarto e quinto programma di attuazione del “Piano Nazionale della Sicurezza Stradale” l’Amministrazione Comunale è stata assegnataria di un contributo da parte della Regione Emilia Romagna per la realizzazione di interventi finalizzati a sviluppare e rafforzare la capacità di governo della sicurezza stradale, a favorire una nuova cultura della sicurezza stradale presso i cittadini di età scolare e promuovere interventi per il miglioramento della sicurezza e della viabilità.

Il progetto riguarda una serie di attraversamenti pedonali protetti su arterie cittadine per migliorare le condizioni di sicurezza degli utenti nella fase di attraversamento, ma anche come sistemi di moderazione del traffico veicolare; sono compresi nel progetto anche completamenti di piste ciclo pedonali esistenti per assicurare la continuità dei percorsi e il collegamento ai punti o zone di particolare attrazione.

In particolare per 12 attraveramenti (quelli di Viale Stradone e di Viale Vittorio Veneto) si prevede l'installazione di un nuovo sistema di illuminazione che rende ancor più visibile l'utente debole che si accinge ad attraversare. Il nuovo sistema di illuminazione a led verrà arricchito da un segnale di attraversamento, che si attiverà con l'impianto di pubblica illuminazione. Rientra nel progetto anche la fornitura di un'apparecchiatura autovelox per il rilievo delle velocità con lo scopo di incrementare la sicurezza stradale.
RAGIONI DELLA SOLUZIONE PRESCELTA

Obiettivo della proposta progettuale è il miglioramento della sicurezza stradale garantita attraverso interventi coordinati e integrati che riducono la velocità nelle aree urbane e mettono in sicurezza la mobilità pedonale e ciclabile.

Gli interventi puntuali che si andranno ad attuare in quei tratti stradali che presentano maggiori fattori di rischio, abbinati ad una campagna di formazione/informazione sulla sicurezza stradale rivolta ai cittadini in età scolare e ai tecnici decisori chiamati ad attuare i principi di sicurezza sulla mobilità.


Il progetto si articola in.8 interventi così distinti : (apri pagina)

LAVORI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO SCUOLA PRIMARIA CARCHIDIO


Durante il periodo estivo di sospensione delle attività scolastiche come di consueto l'amministrazione comunale ha proceduto all'avvio di lavori di adeguamento delle scuole di proprietà del Comune di Faenza.
L'intervento di restauro e risanamento conservativo della scuola primaria Carchidio ha la finalità di ottenere il miglioramento della risposta alle sollecitazioni sismiche del fabbricato così come prevede l'attuale quadro normativo.
Il fabbricato è attualmente destinato a scuola primaria e a scuola dell'infanzia (per un totale di più di 500 presenze).
Il progetto di miglioramento sismico è stato redatto tenendo conto delle vulnerabilità strutturali e non strutturali evidenziate con le verifiche tecniche di vulnerabilità sismica.
Le verifiche sono state condotte partendo dal rilievo dello stato di fatto dell'immobile, mediante ricerche di archivio e successivi approfondimenti eseguiti con sondaggi sul posto finalizzati alla verifica della documentazione. Dopo aver effettuato una prima modellazione del fabbricato sono state eseguite inoltre delle indagini (prove sulle murature portanti) per la definizione delle caratteristiche dei materiali.
Particolare attenzione è stata posta nella definizione delle unità strutturali, in quanto il fabbricato è il risultato di numerosi ampliamenti, eseguiti negli anni con tecniche costruttive diverse.
L'intervento è integralmente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è stato Autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna ed ha ottenuto l'autorizzazione simica dal competente Servizio tecnico di Bacino Romagna.

NIDO DI VIA CERVIA - LAVORI DI ADEGUAMENTO


Al via i lavori di adeguamento del Nido di via Cervia "8 Marzo".
Il nido d'infanzia denominato “8 marzo” è una struttura di proprietà del Comune di Faenza.
L’edificio presenta una pianta rettangolare di dimensioni massime pari a 40,00x28,00 m. La struttura si sviluppa su un unico livello e l'altezza in gronda è pari a circa 3,00 m.
L’edificio fu progettato per una ricettività di 60 bambini e fu costruito tra il 1974 e il 1975 mediante l'utilizzo del sistema prefabbricato.
Dal punto di vista della distribuzione interna e delle destinazioni d'uso dei singoli locali la situazione è rimasta praticamente invariata negli anni. L'attività è organizzata in tre sezioni (lattanti, medi e grandi).
Nel tempo sono cambiati: il quadro normativo e la ricettività della struttura che è stata verificata tenendo conto di una compresenza massima di 99 persone (operatori, insegnanti, personale di cucina, bimbi).
Si tratta di lavori di adeguamento, il progetto è stato redatto dopo una attenta analisi della struttura e degli usi.
Sono state individuate le vie di esodo, una per ogni sezione ed una per la zona servizi. Viene adeguata anche l'attuale cucina con nuove attrezzature.
Gli interventi da eseguire riguardano prevalentemente le aree a rischio specifico (cucina, deposito derrate, lavanderia) e gli impianti. Viene previsto l'adeguamento di impianti elettrici e speciali quali antincendio.

Giardini di Natale

Inaugurazione dei "Giardini di Natale VI edizione
Gli Horti dei Semplici: i giardini della salute"
prevista per SABATO 5 DICEMBRE
ore 15,45
presso Palazzo delle Esposizioni (Corso Mazzini 92 Faenza)


Saranno proiettati diversi video sulla manifestazione e presentati tutti i collaboratori, sponsor e allestitori, alla presenza del Sindaco e dell'Assessore Lavori Pubblici.

Tutti i dettagli e gli eventi collaterali sono presenti nel sito web e su Facebook "Faenza Giardini di Natale". 

Sponsor di quest'anno vai al link sponsor
Video promozionale guarda il video

Pagina Facebook Giardini di Natale: vai al collegamento FB

La premiazione del giardino più votato si terrà martedì 5 gennaio, alle ore 21.00, durante la serata dedicata alla Nott de Bisò.

SCUOLE FAENTINE 2015

SCUOLA PRIMARIA CARCHIDIO

Il restauro e risanamento conservativo ha la finalità di ottenere il miglioramento della risposta alle sollecitazioni sismiche del fabbricato denominato “Scuola elementare Carchidio”, sito a Faenza in via Forlivese7, via Carchidio 1 (Foglio174 mappale 41), mediante l'esecuzione di una serie di interventi sulle strutture che verranno meglio descritti in seguito e negli elaborati specifici.
Il fabbricato è attualmente destinato a scuola primaria e a scuola dell'infanzia per un totale di più di 500 presenze.
La priorità di intervento è stata data per questo fabbricato anche in relazione alla sua costruzione iniziata nel 1934, pertanto ben prima della classificazione del Comune di Faenza come zona sismica (1983). Inoltre anche i i successivi ampliamenti, conclusisi nel 1979, sono stati tutti progettati senza criteri antisismici. Particolare attenzione è stata posta nella definizione delle unità strutturali, in quanto il fabbricato è il risultato di numerosi ampliamenti, eseguiti negli anni con tecniche costruttive diverse, come meglio verrà dettagliato a seguire.
I lavori sono stati eseguiti sulla base del progetto è stato redatto in funzione delle risultanze delle verifiche tecniche di vulnerabilità sismica che hanno evidenziato vulnerabilità sia strutturali che non strutturali. Le verifiche sono state condotte per successivi approfondimenti, partendo dal rilievo dello stato di fatto dell'immobile, mediante ricerche di archivio (tese a reperire la documentazione progettuale degli interventi eseguiti nel tempo) e sondaggi sul posto per la verifica di quanto ricavato dalla citata documentazione (spessori, orditura dei solai, ecc.).
Dopo aver effettuato una prima modellazione del fabbricato sono state eseguite inoltre delle indagini (prove sulle murature portanti) per la definizione delle caratteristiche dei materiali.
L'intervento è integralmente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del “Piano per il proseguimento degli interventi urgenti e per la riduzione del rischio sismico, su edifici pubblici e beni monumentali danneggiati dagli eventi sismici di aprile-giugno 2000 nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Reggio Emilia e Modena”.
Con D.G.R. 1914 del 16/12/2013 la Regione Emilia Romagna ha assegnato dei contributi integrativi per l'intervento sulla Scuola Elementare Carchidio (intervento precedentemente inserito nel citato Piano per un importo di Euro 303.160,20), pertanto ora l'importo complessivo finanziato è di Euro 685.000,00.
L'intervento appena concluso succede un primo intervento strutturale localizzato (estate 2013) in quanto ritenuto urgente e prioritario, esso infatti ha permesso di ottenere un notevole miglioramento della risposta alla sollecitazione sismica del corpo B4. Pertanto l'importo di questo secondo stralcio funzionale ammonta ad Euro 648.000,00. L'intervento già eseguito è già stato recepito nelle verifiche tecniche di vulnerabilità sismica depositate, considerandolo quale stato di fatto.
Il fabbricato, in quanto immobile di proprietà del Comune di Faenza costruito a partire dal 1934, è soggetto alle norme di tutela ai sensi degli artt.10-12 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i., pertanto è stata richiesta l'autorizzazione alla Soprintendenza, che ha provveduto al rilascio in data 14/05/2014 (PG 7527). 

L'intervento è stato concluso all'inizio del mese di settembre 2015 consentendo il regolare svolgimento della didattica.

Giardino di piazza San Francesco




Progetto: 
recupero di piazza San Francesco come riqualificazione ad area verde e spazio usufruibile per i bambini e le loro famiglie. Vai al link dedicato ai giardi Faenza

Obiettivo raggiunto: 
Riqualificare un’area verde assieme ai bambini, cittadini del futuro, perché abbiano più riguardo nei confronti del  parco, sentendolo parte del “loro patrimonio” dopo averlo scoperto, progettato e “rinnovato” in prima persona.

Il  giardino di piazza San Francesco è un luogo di ritrovo per famiglie, area di gioco per i bambini del quartiere e della scuola di via Marini ma anche  zona di riposo durante il passeggio nel centro città. Situato di fronte alla Chiesa neoclassica è anche punto di ritrovo per i fedeli.All’ombra degli alberi e della statua di Evangelista Torricelli la superficie del giardino è in degrado, le siepi sono  malconce, mentre l’erba è ridotta ai minimi termini e la fontana non eroga più acqua.Unico spazio non cementificato di Corso Garibaldi, tra la Piazza del Popolo e l’incrocio con viale IV Novembre è il giardino più vicino alla  Piazza ma non ricopre più il ruolo di “area Verde” del centro, ossigeno e rigenerazione tra i palazzi e le strade.Quest’ambiente oggi viene occupato  solo da alcune famiglie che hanno mantenuto l’abitudine di incontrarsi sulle panchine del giardinetto mentre i figli giocano a pallone tra le siepi, ma qui non trovano ne uno spazio pulito ne un parco accogliente e rilassante tra i colori dei fiori e del verde.

Capitelli restaurati grazie ad artisti e appassionati d'arte




E' stata completata in questi giorni l'opera di pulitura e consolidamento dei capitelli romanici sulla facciata del Palazzo del Podestà, intervento che la Pro Loco Faenza ha offerto alla città grazie alla disponibilità e all'amore per l'arte di centinaia di faentini.
Nel corso di un intero anno, infatti, l'associazione ha raccolto i fondi necessari per avviare l'opera di restauro, proponendo una serie di iniziative all'insegna di arte e cultura.
Tutto è iniziato con la sesta edizione della “Biennale di pittura città di Faenza”, a giugno 2014, quando tanti pittori hanno mostrato entusiasmo per l'iniziativa donando alla Pro Loco una delle proprie opere. Vai al link: prolocofaenza
Nel corso dei mesi successivi si sono aggiunti anche i quadri di molti altri artisti che, venuti a conoscenza dell'iniziativa, hanno voluto partecipare regalando un proprio dipinto, arrivando a quaranta donazioni.
A novembre la grande asta benefica che la Pro Loco ha proposto presso l'Auditorium di Sant'Umiltà ha permesso di vendere all'incanto le opere: grazie alla generosità dei faentini l'associazione ha potuto così raccogliere la cifra necessaria per l'intervento sul Palazzo del Podestà.
Espletato l'iter procedurale per avviare l'opera, la restauratrice Silvia Morigi ha quindi potuto dare il via, nei giorni scorsi, all'intervento sulla facciata del Palazzo che si affaccia su piazza Martiri della Libertà.
Particolare l'iconografia dei due manufatti: i capitelli romanici (XII secolo), in pietra spungone, raffigurano infatti draghi e animali fantastici che ricordano i mostri delle miniature medievali, in particolare il Basilisco, un mostro alato con la coda attorcigliata a serpente, considerato il simbolo del demonio.
“Nel corso di questo anno" - commenta con soddisfazione la presidente Pro Loco Patrizia Capitanio – "un numero sempre crescente di persone è venuto a conoscenza del nostro progetto «sposandone» la causa. L'entusiasmo e la generosità di queste persone hanno consentito di restituire alla città un piccolo grande pezzo del suo patrimonio storico e artistico, con una raccolta fondi spontanea e autentica”.
I capitelli restaurati saranno presentati ufficialmente dalla Pro Loco sabato 23 maggio 2015, durante una piccola cerimonia di festeggiamento.

Complesso natatorio coperto


Progetto per la realizzazione di un complesso natatorio coperto
presso il centro sportivo comunale di Faenza

1. Inquadramento
L’intervento si configura come un ampliamento distaccato nell'area retrostante l’attuale Piscina Comunale esistente. La posizione contigua ma non baricentrica rispetto al vecchio impianto consente di creare un rapporto flessibile nell’accessibilità e gestione delle due strutture. L'area su cui insisterà il nuovo complesso (di circa 1200 mq complessivi) è attigua allo stadio Bruno Neri, e con la costruzione del nuovo impianto anche l’accesso all’intero complesso sportivo, composto dalle piscine, dal campo da calcio e dal Circolo Tennis, verrà migliorato grazie alla realizzazione di un nuovo percorso pedonale con accesso da via Marozza.

2. ll nuovo complesso
Per raggiungere il nuovo impianto si effettua lo stesso percorso di quello esistente da piazzale Pancrazi, per poi procedere costeggiando la rete che delimita il bordo del campo da calcio e giungere agli scalini ed alle rampe che permettono di accedere al piccolo piazzale antistante la porta d’ingresso. A livello di gestione interna, l’accesso avverrà prevalentemente in modo automatizzato, attraverso tessere personali in dotazione agli utenti. Questa particolare condizione renderà possibile la sostituzione della usuale reception con un sistema a tornelli automatici.
Il nuovo impianto sarà dotato di una vasca di dimensione 25,00x12,50x1,80 mt. di profondità ed avrà altezza libera sottotrave di 5,00 m, poiché una delle attività previste nella nuova piscina sarà la pallanuoto.
Le attività in previsione sono quelle che al meglio sfruttano la profondità della nuova vasca:
- nuoto di utenza libera;
- nuoto agonistico a livello locale;
- corsi di pallanuoto giovanile, non agonistico, maschile e femminile;
- pallanuoto U13 ed U14 a livello agonistico;
- corsi di nuoto di salvamento   
- attività corsuali di Acqua Fitness (tipo GAG)
- corsi nuoto sincronizzato
- corsi subacquei
- syncro agonistico a livello locale

Pista ciclabile via Ravegnana - via Mattarello



L’intervento, si sviluppa principalmente sul lato destro di via Ravegnana, sulla fascia di pertinenza e di rispetto stradale partendo dall’intersezione di via Fiorita fino alla via Mattarello per una lunghezza di circa 1,00 Km.
Le aree di rispetto che verranno trasformate in pista ciclabile  sono in parte costituite dalla banchina stradale, dal fosso di raccolta delle acque superficiali e dal civ.197 a via Mattarello da un marciapiede rialzato in terreno vegetale; le predette aree verranno  risanate, tombinate nei tratti a cielo aperto  e predisposte  con i relativi sottofondi e i materiali lapidei di sottofondazione per ricevere la sovrastante pavimentazione in conglomerato bituminoso.
La realizzazione della pista ciclopedonale ricavata sul margine destro della via Ravegnana è comprensiva inoltre dei muretti in c.a. di contenimento della medesima e della esecuzione degli impianti tecnici e tecnologici: fognatura di diversi diametri  per la raccolta delle acque meteoriche e del nuovo impianto di pubblica illuminazione in sostituzione dell’esistente.
I muretti di contenimento, sul fronte delle residenze abitative che ne sono sprovviste, saranno realizzati di norma in opera in c.a., e completi di sovrastante recinzione plastificata a maglia romboidale dell’altezza di cm.100

Pista Ciclabile via Canal Grande


L'intervento prevede la realizzazione di una pista ciclabile in sede propria lungo la via Canal Grande dalla rotatoria denominata “Donatori di Sangue” sulla circonvallazione, alla rotatoria denominata “100 Km del Passatore” di Bocche dei Canali  per una lunghezza complessiva di circa 1.500,00 ml..
A completamento dell'intervento generale si conferma la realizzazione del percorso pedonale di circa 260,00 ml. collegante via Canal Grande con le scuole Don Milani e il recupero di un'ampia area verde denominata “Punta degli Orti” della superficie di circa 3,100 Ha.
Con le opere progettate si ritiene di dare un sostanziale contributo al raggiugimento degli obiettivi riassumibili in:
-completamento di itinerari ciclopedonali esistenti;
-collegamento di poli d'attrazione (scuole-centri commerciali-aree residenziali,ect...);
-miglioramento della sicurezza degli utenti deboli;
-valorizzazione del verde.

AMPLIAMENTO SCUOLA MEDIA STROCCHI

L’edificio esistente è stato realizzato nei primi anni ’70. Si sviluppa su due piani fuori terra e una parte seminterrata praticabile solo nella zona della Centrale Termica.
L’edificio presenta grandi vetrate sui fronti principali, mentre tamponamenti in muratura faccia a vista caratterizzano tutte le parti opache. La struttura principale che si sviluppa in lunghezza è composta da quattro blocchi leggermente traslati fra loro e separati dai vani scala.
L’Amministrazione Comunale, recepite le necessità della scuola, intende realizzare l’ampliamento del fabbricato esistente al fine di ovviare alle problematiche legate alla carenza di spazi, destinati sia a mensa sia all'attività didattica.
La soluzione progettuale intende rispettare le caratteristiche del fabbricato esistente realizzato nei primi anni ’70 su progetto dell’arch. F. Mancuso, riconosciuto come “bellissimo esempio di architettura”, dove risalta la forma, il valore dello spazio e la componente materica del cotto a vista quale principale elemento di costruzione.
L’ampliamento è costituito dall’inserimento di un nuovo modulo, collegato all’esistente mediante un corpo scala arretrato e si sviluppa su due livelli, un piano rialzato per gli spazi destinato in parte a refettorio e in parte  a cucina della mensa, con servizi tecnici collegati e in grado di garantire oltre 600 pasti e un piano superiore costituito da quattro aule didattiche e un laboratorio, per complessivi mq 742,00.
Il refettorio è stato ottenuto dalla ristrutturazione e trasformazione dei locali esistenti dell’ultimo blocco, che collegati con l'ampliamento avrà superficie complessiva di mq 420,00 e una capienza di oltre 300 alunni che potrà garantire il servizio di refezione scolastica, della scuola d'infanzia, elementare e media in due turni.
Al piano seminterrato ci sarà la possibilità di ricavare spazi di deposito e per eventuali apparecchiature tecniche.

Alcune caratteristiche tecniche:

struttura in C.A.
Tamponamento in Gas Betton 30 cm e parete in esterno in mattone faccia a vista;
Ponti termici strutturali corretti con pannelli in polistirene espanso;
Solai in struttura mista in C.A., legno mineralizzato e coibentazione solaio di copertura in sughero;
Infissi in alluminio a taglio termico e vetro camera;
Impianto di riscaldamento con tecnologia radiante  a pavimento;
Impianto pannelli solari termici;
Impianto fotovoltaico da 30 kWp per la produzione di energia elettrica;
Impianto di recupero delle acque meteoriche per le cassette di scarico dei sanitari;
sistemi di controllo luminoso delle aule per il risparmio energetico e il confort ambientale.